Scegliere l’arredamento del salotto è davvero divertente, forse perché questo ambiente più di ogni altra stanza ti permette di giocare con complementi stravaganti, originali o raffinati per dare quel tocco di stile in più al look finale. Dopo aver individuato gli elementi essenziali, come il divano e le poltrone, arriva il momento di prendere una decisione davvero importante: meglio il pouf o il tavolino?
Se da un lato il pouf è più adatto alle stanze che devono essere vissute dalle famiglie, soprattutto con bambini molto piccoli, il tavolino diventa la soluzione ideale nel caso di salotti lineari e funzionali. Talvolta la medesima questione si ripropone anche quando si è chiamati a scegliere gli arredi outdoor per la casa, nella consapevolezza che anche qui non è sempre facile decidere tra tavolino e pouf.
Ma come fare la scelta allora? Scopriamolo insieme!
Pouf o tavolino: quali sono i pro e i contro?
Le caratteristiche che distinguono i due complementi permettono di arredare il salotto moderno come le zone esterne secondo uno stile ben preciso. In alcuni casi però, riuscire a individuare la soluzione migliore tra le due diventa davvero complesso! Per questo motivo abbiamo pensato di aiutarti a fare chiarezza sugli elementi chiave che possono rendere la tua scelta semplice e sicura.
Il pouf d’arredo è tipicamente caratterizzato da linee morbide e delicate, perfette per esempio per i salotti che accolgono bambini piccoli che iniziano a gattonare. In alcuni casi i pouf di design possono essere utilizzati anche come contenitori per giocattoli, riviste o coperte pronte all’uso nei mesi freddi. Questi elementi d’arredo infine spiccano generalmente per colori, linee e design vivaci e originali.
A rendere un pouf alternativo al tavolino da salotto è il fatto che, soprattutto per chi ha poco spazio a disposizione, è possibile utilizzarlo anche per appoggiare un vassoio con bibite e spuntini, come seduta per gli ospiti oppure più semplicemente come poggia piedi per rilassarti a fine giornata. Si tratta dunque di un elemento d’arredo molto funzionale, sul quale i designer si sbizzarriscono: si pensi all’originalissimo pouf Che Pakko di MOGG, giocoso e confortevole.
C’è poi il più “semplice” tavolino moderno per arredare il soggiorno, che si distingue dal pouf per la superficie rigida e più stabile su cui appoggiare oggetti, bibite e riviste. Non si parla più ovviamente di una seduta, quanto di un piccolo tavolo che può essere realizzato con diversi materiali, dal vetro al legno, pensati per adattarsi a ogni ambiente. Si pensi per esempio ai monolitici tavolini Olo di MOGG, in cemento con finitura a cera.
Si capisce quindi che pouf e tavolino presentano delle caratteristiche molto diverse: scegliere l’uno o l’altro per arredare il salotto, il terrazzo o il giardino significa prendere strade differenti, seppur con dei punti di contatto. Il tavolino ha l’indubbio vantaggio della solidità e della comodità per appoggiare oggetti, bevande o snack; il pouf, di contro, è più versatile, essendo principalmente una comoda seduta.
Una cosa è certa: se lo spazio a disposizione è molto ampio puoi pensare di abbinarli per dare un look più accogliente al tuo salotto. In entrambi i casi puoi giocare con le forme, i materiali e i colori, per adattare la tua scelta al resto dell’arredamento.
Le origini dei pouf
Ma da dove arrivano i pouf, al tempo stesso poggiapiedi, sedute e piani d’appoggio? Sembra che la primissima comparsa di questi elementi d’arredo morbidi per l’arredamento outdoor o indoor sia da ricondurre al diciannovesimo secolo. E se le origini del pouf sono abbastanza lontane nel tempo, anche il suo nome avrebbe a che fare con un elemento “storico”: il riferimento potrebbe essere infatti quello dei telai metallici che le dame aristocratiche del diciottesimo e del diciannovesimo secolo inserivano nelle chiome per alzarle e renderle pompose. Tale telaio nascosto si chiamava per l’appunto “pouf”.
Viste anche le origini del pouf, sintetizziamo vantaggi e svantaggi di questo arredo e dei tavolini.
I vantaggi e gli svantaggi
Ecco uno schema per riuscire a scegliere razionalmente tra tavolini e pouf di design.
Vantaggi dei pouf
- Molto versatili
- Tipicamente leggeri e facili da spostare
- Confortevoli
- Talvolta sono anche dei contenitori
Svantaggi dei pouf
- Stabilità ridotta
- Pulizia più difficoltosa
- Eleganza minore
Vantaggi dei tavolini
- Stabilità massima
- Pulizia tendenzialmente facile e veloce
- Tendenzialmente eleganti
Svantaggi dei tavolini
- Poco versatili
- Non pensati per essere usati come sedute o poggiapiedi
- Tipicamente spigoloso
Il tavolino è la scelta giusta?
In quali casi dunque scegliere dei tavolini di design in luogo dei pouf? In ambienti molto eleganti, oppure in salotti in cui c’è un ovvio bisogno di una superficie d’appoggio affidabile – per esempio di fronte a uno o più divani – un tavolino nella maggior parte dei casi sarà la scelta più azzeccata.
Pensiamo per esempio all’eleganza del tavolino Haumea di Gallotti&Radice, con il suo piano in cristallo trasparente e una base in legno laccato nero e ottone.
Utilizzare i pouf e i tavolini per arredare il salotto e l’esterno: alcuni consigli
Da quanto detto fino qui, si capisce che i pouf possono rappresentare delle utili sedute aggiuntive, fungere da poggiapiedi o, con l’aggiunta di un vassoio, trasformarsi in piani d’appoggio versatili. I tavolini, invece, garantiscono stabilità e struttura, ideali per sostenere oggetti, libri o tazze.
In linea generale, a prescindere dalla tipologia di elemento, sarà bene considerare attentamente la posizione: per l’esterno sarà necessario, infatti, optare per dei materiali resistenti come il rattan sintetico, il metallo o i tessuti impermeabili, in grado di sopportare senza problemi sole e pioggia
E nel caso in cui si decida di usare entrambi? Abbinare forme e colori coordinati tra pouf e tavolini permette di armonizzare lo stile, sia in ambienti moderni che più classici. Non è inoltre sempre necessario decidere tra l’uno e l’altro: ci sono anche i compromessi, come il tavolino/pouf Inout 44 di Gervasoni, in ceramica e a pois.
Caratteristiche da tenere in considerazione
Vediamo qualche altro dettaglio da prendere in considerazione prima di scegliere dei nuovi pouf e tavolini da esterno e da interno.
I materiali degli arredi
Nella scelta dei materiali è bene considerare lo stile che si vuole raggiungere, la coerenza con gli arredi già presenti nonché come anticipato il posizionamento.
A livello di stile, lo sottolineiamo, ci sono delle soluzioni che possono dare il meglio in ambienti moderni come tradizionali: pensiamo per esempio al morbidissimo Guelfo Fur Pouf disegnato da Lapo Ciatti, in eco-pelliccia, in versione bianca o nera.
Chi invece punta all’essenzialità – per quanto sinuosa – esistono modelli in tessuto dalle linee più nette, come il Pouf Lepli di Poltrona Frau, con le sue suggestioni sartoriali provenienti dal mondo della moda.
Nel caso dei tavolini di design, la tendenza è sempre più quella di optare – negli spazi eleganti – per dei piani d’appoggio in vetro: si veda per esempio il vetro extra light da appena 10 millimetri del Tavolino Macrame’ di Fiam.
Le dimensioni
Per quanto riguarda le dimensioni di pouf e di tavolini da salotto, ogni situazione è un caso a sé. Esistono però alcune indicazioni che possono aiutare nella scelta: per essere confortevole ed esteticamente appagante, per esempio, il piano d’appoggio del tavolino o del pouf dovrebbe essere di circa 2/3 centimetri inferiore al livello delle sedute attigue; larghezza e profondità dovrebbero essere proporzionate a quelle della seduta di riferimento, sapendo che la distanza da mantenere tra i due elementi dovrebbe essere di circa 60/70 centimetri.









